Lavori Socialmente Utili – Lavori di Pubblica Utilità
Codice servizio: G16
I Lavori socialmente utili si inquadrano nell’ambito di progetti di utilità pubblica (riguardano ad esempio interventi sui beni culturali, la manutenzione ambientale, i servizi alla persona, la ricerca, ecc.) e hanno un carattere temporaneo.Tali iniziative vengono promosse dalle Amministrazioni pubbliche, dagli Enti locali, dagli enti pubblici economici, dalle società a totale o prevalente partecipazione pubblica, dalle cooperative sociali e da altri soggetti indicati dal Ministero del Lavoro (su proposta delle Regioni e degli altri enti locali).L’accesso a tali lavori era inizialmente previsto per i lavoratori in Cassa integrazione straordinaria ed in mobilità.Successivamente questa opportunità è stata estesa anche ai lavoratori disoccupati di lungo periodo (iscritti alle liste di collocamento da più di due anni). In questo modo, è data anche ai giovani la possibilità di disporre di un reddito (seppur limitato) e, soprattutto, effettuare un’utile esperienza lavorativa. L’impegno individuale nell’ambito di ogni progetto non può essere superiore ai 12 mesi, per un massimo di 20 ore settimanali e per non più di 8 ore giornaliere. L’assegno per i lavori socialmente utili è cumulabile con i redditi di lavoro autonomo occasionale e di collaborazione coordinata e continuata, nonché con un reddito da lavoro dipendente a tempo determinato e parziale purché tali entrate non superino determinati importi il cui tetto massimo è stabilito per legge. Non si tratta comunque di una occupazione assimilabile a quella del lavoratore dipendente. Chi è impiegato nei lavori socialmente utili è ancora considerato un disoccupato e continua perciò ad essere iscritto nelle liste di collocamento. Secondo la legge di riforma della disciplina dei lavori socialmente utili (che ha introdotto nuove tutele per i lavoratori impegnati in questi progetti, come malattia e maternità), gli Lsu possono essere trasformati in Lavori di pubblica utilità (Lpu) che devono prevedere al loro termine un piano d’impresa certificato da apposita agenzia di promozione e lavoro. Tale legge prevede l’impegno per le Pubbliche Amministrazioni a promuovere società miste con la presenza di almeno il 40% dei lavoratori di Lpu.
Attività prevalenti: orientamento socio-lavorativo; formazione; erogazione contributo economico; placement.
Figure professionali:Fonti normative: Attivo sui piani di zona: