Comunità a dimensione familiare
Codice servizio: B8
Le comunità a dimensione familiare costituiscono una proposta educativa integrativa alla famiglia e si distinguono in due tipologie: Casa famiglia e Comunità di tipo familiare. Ospitano un massimo di 6 minori in fase evolutiva e per i quali non è praticabile l’affido.
1-Casa famiglia: è rivolta a bambini di età compresa tra 0 e i 18 anni. La funzione di accoglienza è garantita da una coppia residente di genitori che vivono con i propri figli all’interno della struttura. La coppia è coadiuvata da operatori professionali nella conduzione di progetti educativi individuali e nella gestione della struttura. Il rapporto numerico tra ospiti ed educatori è di 1 a 3. 2-Comunità educativa di tipo familiare: è rivolta a bambini di età compresa tra 6 e 18 anni. L’azione educativa e di accoglienza è assolta da due educatori coadiuvati da personale qualificato per le attività previste dal progetto educativo generale della comunità ed individuale dei minori.
Attività prevalenti: accoglienza e cura dei minori;azione educativa;assistenza e tutela;gestione della quotidianità ed organizzazione del menage giornaliero alla stregua di quanto avviene nel normale clima familiare; coinvolgimento dei minori nella fase di preparazione del cibo come momento a forte valenza educativa progetto educativo;stesura di progetti educativi individualizzati;gestione delle emergenze; socializzazione e animazione.
Figure professionali:Nella Casa famiglia: Educatori (in rapp. 1/3) - almeno un educatore nelle ore notturne (educatore professionale o laureato in scienze dell'educazione e della formazione, per cinque anni dall'entrata in vigore della DGR 711/2004 sono ammessi anche operatori con diploma di scuola media superiore e almeno quattro anni di esperienza documentata)
Altre figure professionali in relazione all’attività educativa (operatore infanzia, animatore sociale; mediatore culturale); Nella Comunità educativa di tipo familiare: Due educatori svolgono attività educativa e di accoglienza altro personale educativo affianca la coppia di educatori (operatore infanzia, animatore sociale; mediatore culturale);
Presenza di almeno un operatore ogni 6 minori nelle ore notturne
Fonti normative: Attivo sui piani di zona: