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Casa di accoglienza per donne in difficoltà e loro figli minori

Codice servizio: C2

In casi di violenza, abuso, grave conflitto familiare, per brevi periodi preventivamente negoziati, è necessario prevedere forme di ospitalità per donne e madri in difficoltà, utilizzando strutture di accoglienza che si definiscono “case”. L'obiettivo principale del servizio, è quello di offrire alla donna un luogo ed un tempo nei quali riflettere sulla situazione e sui vissuti, proponendole, una rete di supporto per sé e per i figli attraverso i vari servizi del territorio. Nel caso di situazioni di disagio meno acuto, e soprattutto nel caso di ragazze ed adolescenti che sfuggono alla famiglia, l’ospitalità è offerta in una casa non protetta, aperta sul territorio. In ambedue le tipologie (segreta o protetta/aperta) le case sono autogestite dalle ospiti sia per la pulizia che per quel che riguarda il sostentamento quotidiano. L'invio delle donne alle case, avviene tramite un servizio filtro (servizi sociali, servizi socio-sanitari territoriali), mentre l'accoglienza e la gestione della casa possono essere affidata al privato sociale.

Attività prevalenti:

accoglienza ed ospitalità;orientamento;consulenza legale;consulenza psicologica;gruppi di auto-aiuto;accompagnamento nel percorso di reinserimento lavorativo;attivazione della rete dei servizi per il coinvolgimento dei vari attori interessati; formazione ed aggiornamento del personale;programmazione di un percorso educativo per i piccoli ospiti; promozione di iniziative territoriali finalizzate al riconoscimento di maltrattamenti, violenze ed abusi su donne e minori attraverso l'attivazione di percorsi di indagine ed analisi del fenomeno nelle sue diverse tipologie.

Figure professionali:

Animatore sociale; educatore professionale; mediatore culturale per i Progetti e/o attività di integrazione socio-culturale per famiglie/minori stranieri esperti legali coadiuvati dall'assistente sociale psicologo; mediatore familiare tecnico dell'inserimento lavorativo; educatore professionale; assistente sociale; laureato in scienze dell'educazione e della formazione; animatore sociale; educatore professionale; assistente sociale mediatore familiare; assistenti sociali, educatori professionali esperti nella tematica; Laureati in Scienze dell'educazione e della formazione (ex Pedagogista); mediatore culturale per i Progetti e/o attività di integrazione socio-culturale; psicologo; Educatore professionale; laureato in scienze dell'educazione e della formazione (ex Pedagogista) animatore sociale; educatore professionale; assistente sociale; Laureato in scienze dell'educazione e della formazione (ex Pedagogista); mediatore culturale per i Progetti e/o attività di integrazione socio-culturale per famiglie/minori stranieri

Fonti normative:



Attivo sui piani di zona:

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